mercoledì, 17 settembre 2008
          Sarah Palin  Fairy godmother

Per Matt Damon assomiglia al tipico villain dei cartoon Disney, eppure Sarah Palin, 44 anni, candidata alla vicepresidenza repubblicana, sembra la sorella gemella della fata madrina di Shrek 2, cattivella si, ma una creatura Dreamworks. Per ora ha dimostrato di saper usare la bacchetta magica solo in famiglia, risolvendo in quattro e quattrotto la questione della gravidanza imprevista della figlia 17enne Bristol, che si terrà il pargolo e a breve sposerà il fidanzatino: disastro mediatico e d'immagine evitato a pochi giorni dalla convention repubblicana. Riuscirà a fare magie anche per il veterano John Mc Cain, e ad assicurare ai neo-con, dopo 2 indimenticabili mandati Bush, un per sempre felici e contenti?
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categoria:politica, riflessioni, satira, costume e società
mercoledì, 03 settembre 2008

Sonno mattutino
“Noi siamo della stessa materia di cui son fatti i sogni, e la nostra breve vita è circondata da un sonno”

William Shakespeare, il massimo poeta inglese

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categoria:arte, gocce di poesia, gocce di pensiero
lunedì, 02 giugno 2008

Ombre veltronianeEt iam summae procul sinistrae ruinae fumant,
maioresque cadunt alto de MonteCitorio umbrae...

Dalla Veltrusconeide, IV canto

Et iam summa procul sinistrae ruinae fumant: E già fumano lontano le alte rovine della sinistra (o sinistre). Qui potrebbe trattarsi di edifici che bruciano (le macerie del Loft? il Campidoglio preso da Alemanno?), delle forze del partito democratico piegate in battaglia, o meglio ancora della sinistra arcobaleno atterrata. Senza escludere il riferimento all'intera sinistra italiana, che con la sua politica di palazzo per 2 anni ha guastato il paese secondo il principale esponente dello schieramento a lei avversa, producendo effetti sinistri. L'autore non è chiaro in questo passo, ma è da notare il summae, alte/somme, che indica i precedenti successi elettorali del centrosinistra (regionali 2005, politiche 2006,  Roma amministrata per 15 anni di fila), o meglio ancora le alte cariche dello Stato ricoperte dai suoi uomini (Bertinotti alla Camera, Marini al Senato, Prodi premier).
maioresque cadunt alto de MonteCitorio umbrae: e le ombre più grandi si allungano dall'alto MonteCitorio. MonteCitorio in realtà non è un monte, ma una collina artificiale su cui sorge un fastoso palazzo. L'aggettivo alto si riferisce senza ombra di dubbio all'importanza dell'organo dello Stato ospitato, la Camera dei deputati, alta anche per il notevole numero di onorevoli ammassati al suo interno in ogni legislatura, ben 630. Il poeta parla quindi di ombre, le maggiori, che cadono/si allungano dal monte suddetto, e qui viene il bello. Interpretare maiores umbrae come le semplici ombre proiettate dal maestoso edificio ci pare una soluzione fin troppo semplice, che non percorreremo. Si profila interessante così il gioco delle ipotesi: ombre sulla democrazia, segno del pericolo del ritorno del Cavaliere e dell'assenza in Parlamento del vecchio pluralismo partitico?; ombre del potere delle destre, che con una larga maggioranza nelle due camere può tenere in scacco il paese, schiacciando l'opposizione (il senso del cadunt)?. La soluzione dell'enigma è fornita con più probabilità però dal governo ombra istituito da Veltroni, già ombra di Berlusconi per tutta la campagna elettorale 2008, che dopo aver fatto cadere Prodi e gli ultimi dinosauri comunisti fa cadere pure le ombre sul Pd. E questo perchè era Silvio sul viale del tramonto...

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categoria:politica, riflessioni, satira, curiosità, costume e società, onorevoli discorsi
lunedì, 26 maggio 2008

LEra ora. Dopo la 60° edizione del festival senza italiani in concorso, le critiche al nostro cinema dato per morto, incapace secondo il New York Times di esprimere nuovi talenti nel segno della passata grandezza, come disse Ian Fisher nel suo famoso (e discusso) articolo sulla decadenza italiana, ecco due grandi film che hanno saputo imporsi al loro primo appuntamento internazionale. Quando il nostro paese guarda alla sua storia recente, alle questioni più spinose e ai suoi mali oscuri, mette a segno sempre dei bei risultati, come faceva negli anni '70 con Rosi e Petri. Altro che film scamarcini, mocciosi e muccini (junior), notti prima degli esami e ormoni tre metri sopra il cielo, questo è il solo cinema che sa volare alto, sicuramente più in alto delle ultime porcate di Tarantino, che speriamo si ricreda sulla qualità della nostra produzione. Un cinema che non rinasce solo adesso, perchè sarebbe ingiusto dimenticare i pregevoli precedenti di Matteo Garrone e Paolo Sorrentino, la bellissima gioventù di Giordana che 5 anni fa vinse proprio a Cannes il certain regard, la felicità trovata da Muccino (senior) in America, Nuovomondo per Crialese. Sean Penn ha ribadito la volontà di "premiare film che non fossero premiati altrove", ma si sa che in molti casi il vento che accarezza le palme di Cannes arriva lontano, fino ad Hollywood. E Gomorra e Il divo hanno tutte le carte in regola per fare bella figura in America. Sarà nomination per l'Italia, almeno per l'Oscar al miglior film straniero? Si spera, ma si può sognare anche di più. Ecco perchè:

Miglior film straniero:
A settembre si dovrà decidere chi rappresenterà il Bel Paese agli Academy Awards, e la commissione dell'Anica avrà davvero l'imbarazzo della scelta: Sorrentino avrebbe meritato più attenzione 4 anni fa per Le consegunze dell'amore, e Il divo è un candidato di tutto rispetto, anche Giulio Andreotti in fondo è un citadino al di sopra di ogni sospetto. Però una vicenda fin troppo italiana potrebbe disorientare i grandi elettori .
Gomorra è davvero ben fatto, mi stupirebbe se l'Ampas non lo prendesse neanche in considerazione. Garrone ha diretto benissimo uno stuolo di non professionisti, dandogli naturalezza e spontaneità, quasi ai livelli di Amelio e De Sica. Tematiche attuali roventi, tra cui i rifiuti campani alla ribalta mondiale, un libro diventato un caso. E poi dietro di lui c'è la Fandango di Domenico Procacci, il produttore che ai David 2003 portò 4 film a totalizzare in tutto ben 25 nomination, un record. Quindi...

In ogni modo attualità e storia hanno rilanciato negli ultimi anni la cinematografia tedesca agli Oscar, titoli come Sophie Scholl - la rosa bianca, La caduta e Le vite degli altri (statuetta 2007) docent. L'Italia non gareggia seriamente dal dolce trionfo de La vita è bella (1999), perchè la nomination affibbiata a La bestia nel cuore della Comencini nel 2006 non è indicativa, in quanto l'Academy non avrebbe rispedito al mittente per la seconda volta un film italiano, dopo il rifiuto di Private di Costanzo. E' il momento di interrompere la lunga assenza.

Miglior sceneggiatura non originale (Gomorra)
:
Allo script ha collaborato lo stesso Roberto Saviano, il cui best seller è stato definito uno dei 100 migliori libri dello scorso anno dal NYtimes (tiè). Garrone racconta 5 storie incastrandole alla perfezione. Nomination di gruppo come ai bei tempi di Petri, Germi, Fellini e Flaiano?

Migliore sceneggiatura originale (Il divo):
Gli script di Sorrentino sono folgoranti, con quelle massime, quelle frasi spiazzanti che fa dire ai suoi personaggi. Difficile non innamorarsene.

Miglior trucco e miglior fotografia  (Il divo):
A trasformare Toni Servillo in un verosimile Andreotti ci hanno pensato Marco Perna e Vittorio Sodano, quest'ultimo già candidato per Apocalypto. Se ce l'hanno fatta i truccatori della Piaf l'anno scorso (assicurando di fatto un'ottima chance alla sua interprete, la Cotillard), non vedo perchè non potrebbero farcela anche loro.
Luca Bigazzi
, che ha già collaborato con Sorrentino,  è uno dei migliori direttori della fotografia in Italia.

I nostri tecnici sono da sempre i più apprezzati a Los Angeles, ricordiamo gli oscar a Dante Ferretti e a Francesca Lo Schiavo (scenografi), Vittorio Storaro (fotografia), Pietro Scalia (montatore), Milena Canonero e Gabriella Pescucci (costumi), Nicola Piovani e Dario Marianelli (musiche), e poi il premio alla carriera a Morricone.

Miglior attore protagonista (Toni Servillo per Il divo):
Qui si alza il tiro, ma Servillo è fenomenale quando è nelle mani del regista de L'amico di famiglia. Stesse movenze, tic e gobbosità del senatore a vita, recitazione in stile The Queen Helen Mirren. E poi il trucco e le protesi, che da sempre sono una carta di credito per il massimo riconoscimento cinematografico. A 10 anni dall'Oscar al Benigni attore, primo italiano nella storia del cinema, chi negherebbe almeno una nomination al migliore attore in circolazione in Italia, il terzo napoletano a poter entrare in cinquina dopo la Loren e Troisi?

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categoria:riflessioni, cinema, eventi, arte, cronaca, curiosità
domenica, 25 maggio 2008

         Cannes 2008: il ritorno del grande cinema italiano d'impegno

Toni Servillo Il divo (Giulio)
 Gomorra: lo stakeholder dei rifiuti       Il divo: l'imperscrutabile Andreotti

La palma d'oro cresce tra le banlieu parigine di Entre les murs, ma premio e gran premio della giuria sono italiani, con la benedizione di Toni Servillo, novello Gian Maria Volontè. Grande Sean "Into the wild" Penn, grazie per lo storico bis. Riparliamone agli Oscar 2009, possibile che l'Academy ci ignori anche stavolta?

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categoria:riflessioni, cinema, eventi, arte, cronaca, costume e società
venerdì, 23 maggio 2008

Vesuvio impalmato

E se sulla maestosa montagna di rifiuti che ricopre la Campania/Gomorra, tra veleni, miasmi, diossina e roghi infiniti, crescesse domenica una bella palma d'oro?

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categoria:riflessioni, cinema, arte, cronaca, satira, curiosità, costume e società, emergenza rifiuti
domenica, 20 aprile 2008

Daniel Plainview"Io guardo le persone e non ci vedo niente di buono..."

Il petroliere Daniel Plainview (Daniel Day-Lewis) nel film There will be blood di Paul Thomas Anderson.

Non sempre, ma qualche volta è anche vero...

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categoria:cinema, frammenti di cinepensiero
lunedì, 24 marzo 2008

Una nota rivista statunitense ha recentemente pubblicato un divertente studio sul rapporto tra performance amatoria e perdita di calorie.
Se durante un amplesso normale e un po' banalotto (10 minuti nella posizione del missionario) si bruciano dalle 200 alle 300 calorie, la passione sfrenata e l'attenzione ad alcuni particolari possono aiutare ad unire l'utile al dilettevole, trasformando gli incontri d'alcova in veri e propri allenamenti mangia-grassi!
Ecco in dettaglio alcune mosse e la loro efficacia dietetica:

LVia i vestiti!

- Slacciarle il reggiseno: 12 kcal
- Slacciarlo con una mano sola: 47 kcal
- Spogliare completamente la partner passiva: 80 kcal
- Spogliare completamente il partner passivo: 95 kcal
Petting
- 20 minuti di preliminari (per lui) : 107 kcal
- 20 minuti di preliminari (per lei): 87 cal.
Si aprono le danze!
- 10 minuti di rapporto sessuale (posizione del missionario, lui sopra): 250 kcal
- 10 minuti di rapporto sessuale (lei sopra): lei 300 kcal, lui 130 kcal
- 10 minuti di rapporto sessuale (da dietro): lei 200, lui 350 + benefici agli addominali
- 10 minuti di rapporto sessuale in piedi: 600 kcal e probabile colpo della strega per lui
Dopo
- Sigaretta sul letto dopo il rapporto: 12 kcal
- Rivestimento in fretta e furia e discesa dalla tromba delle scale per arrivo del legittimo/a consorte: 110 kcal

Buon lavoro!
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categoria:curiosità, costume e società
lunedì, 18 febbraio 2008

Lago di Scanno
There is a pleasure in the pathless woods,
There is a rapture on the lonely shore,
There is society, where none intrudes,
By the deep Sea, and music in its roar;
I love not Man the less, but Nature more.

George Gordon Byron, Canto IV, st. 178 di Childe Harold's pilgrimage

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categoria:riflessioni, arte, gocce di poesia
domenica, 27 gennaio 2008

ShoahVoi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi, scrittore italiano sopravvissuto ad Auschwitz

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categoria:riflessioni, gocce di poesia
giovedì, 24 gennaio 2008
Heath LedgerHeath Ledger, 1979-2008

DeceasedUna lettera che non avremmo mai voluto ricevere, non ora, almeno non così presto. Chissà quante cose avresti potuto fare, quanti personaggi ancora da interpretare, quante storie ed emozioni da raccontare, che non vedremo mai. Una vita a 28 anni è appena iniziata, e la tua era tutta in salita.

"Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera."

Salvatore Quasimodo, poeta italiano
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categoria:riflessioni, cinema, cronaca, gocce di poesia, gocce di pensiero
lunedì, 07 gennaio 2008
Il sonno della regione genera mostri

Monnezza
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categoria:riflessioni, cronaca
lunedì, 24 dicembre 2007
Auguri
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categoria:
domenica, 16 dicembre 2007

“La vita è dolore e la storia è cieco caso. Il progresso è un’illusione”

Arthur Schopenhauer, filosofo tedesco

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categoria:riflessioni, gocce di pensiero
mercoledì, 05 dicembre 2007

SigarettaAbbiamo battuto tutte le altre città. Sinceramente nessuno si aspettava che il divieto di fumo nei luoghi all'aperto entrasse in vigore prima a Napoli che altrove. Nella città in cui ci si ostina a guidare il motorino senza casco; a non allacciarsi la cintura in auto o a parlare al cellulare mentre si è al volante; i cui cittadini non sanno o non vogliono fare la raccolta differenziata, violano il codice della strada ad ogni incrocio e a malapena spengono la sigaretta nei locali chiusi, si riuscirà a far rispettare l'ennesima regola? La salute dei bambini e delle donne gravide è sacrosanta, e non è giusto subire il fumo passivo quando non si è fumatori. Ma non si finirà per ghettizare chi fuma? Provvedimento esagerato per una città dalle mille difficoltà, o una prova per migliorare il proprio grado di civiltà? L'opinione pubblica all'ombra del Vesuvio si è spaccata.

«Tra tanti problemi che abbiamo– fa notare un signore -, dai rifiuti su strade e marciapiedi alla mancanza di parcheggi, dal traffico allo smog, si applicano su una cosa francamente insignificante, che non rientra nelle priorità da affrontare adesso Ogni iniziativa sulla tutela della salute del cittadino è lodevole e positiva, specialmente se riguarda i più deboli, ma i nostri governanti dimenticano i livelli fuori controllo delle polveri sottili, e i dati spaventosi sull’inquinamento atmosferico che soffoca la metropoli: la politica dovrebbe muoversi subito ad assicurare un’aria più pulita».

Non la pensa tanto diversamente una coppia che la domenica è sempre in Villa comunale a fare jogging: «Subire il fumo passivo è una cosa inaccettabile, questo è fuori dubbio, sia nei locali chiusi che all’aperto. È intollerabile però anche il livello di smog che si respira qui vicino al mare: noi che veniamo a correre e che portiamo i nostri figli con la bicicletta in questo parco ne sappiamo qualcosa, e i gas di scarico fanno male quanto il fumo passivo».

«Nei parchi pubblici si tengono spesso manifestazioni culturali, rappresentazioni teatrali e giochi per bambini - ricorda una mamma -, e non è giusto intossicare chi non fuma solo perché non si riesce a rinunciare per un po’alla sigaretta. Ad agosto portai mio figlio a vedere un film all’aperto ed eravamo immersi in nuvole di fumo per tutta la durata della proiezione, volevo andarmene»


«Il fatto che la norma sia scattata per prima qui ha fatto sorridere molti, forse se fosse scattata altrove non ci sarebbero state denigrazioni – spiega il prof. Luigi Brancaccio del Centro per la cura del tabagismo al Monaldi -. Verona due settimane dopo ci ha emulato e molte altre città seguiranno il nostro esempio, perché è la cosa giusta da fare: ogni anno in Italia ci sono 30 mila morti per cancro e molti altri si ammalano a causa del fumo passivo, tutto ciò ha un costo sociale ed economico altissimo per la comunità».

«Napoli e il suo popolo sono una fonte di ispirazione per noi cabarettisti illimitata ed inesauribile, adesso ancora di più con le reazioni della gente a questa ordinanza e con tutte le conseguenze divertenti che ne possono scaturire – scherzano i comici del trio I vietato fumare, Salvatore Nappo, Fulvio Renzi e Giulio Bosso -. Per di più il nome del nostro trio è proprio legato al tema delle ultime settimane e con i nostri quadretti comici dissacranti  prendiamo in giro i napoletani e la loro resistenza e contrarietà al nuovo divieto. Noi condividiamo questa estensione della legge Sirchia ai parchi pubblici, anche se comprendiamo che sarà difficile convincere tutti i napoletani. Tuttavia pare che il buon senso abbia prevalso alla fine, e noi possiamo essere i testimonial perfetti per questa campagna, poichè molto spesso una risata aiuta a riflettere».

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categoria:riflessioni, cronaca, sociale, costume e società
domenica, 11 novembre 2007

RUTTO PER LEI

Rutto per lei da quando sai
la prima volta l'ho ingoiata,
non mi ricordo come ma
mi è entrata dentro e c'e restata.
Rutto per lei perché mi fa
male la pancia e tu lo sai
rutto per lei ed è un gran peso.

Rutto per lei anch'io lo sai
e tu non esserne goloso,
lei è di tutti quelli che
hanno una fame sempre accesa,
come un obeso in camera,
vuol la nutella in libertà,

e anche per lui, per questo
io rutto per lei.

E lo stomaco ci invita
a mangiare più leggero,
attraverso un digestivo
la morte è lontana,
io rutto per lei.

Rutto per lei che spesso sa
esser salata e agrodolce,
a volte gonfia il ventre ma
è il mio reflusso esofageo.

Rutto per lei lo so mi fa
salire il cibo in quantità
vomitar sì ma almeno
io rutto.

E' un dolore deglutire
...rutto per lei nelle brioches
Con disgusto estremo cresce
...rutto per lei nel mio caffè
Attraverso questo rutto
si espande

è aria
produce!!!

Rutto per lei e strafogo ancor
e quanti altri incontrerò
che come me hanno scritto
in faccia:
io rutto per lei!
io rutto per lei!!

pranzo, cena e colazione
Rutto per lei da McDonald
anche in una carestia
Rutto per lei da Burger King
Ogni notte
è un brutto sogno,
la peperonata
sarà sempre lei.

Rutto per lei perché oramai
io non ho altra via d'uscita,
perché lo spuntino tu lo sai,
davvero non l'ho mai tradito.
Rutto per lei perché mi da
pane e cipolla a volontà,
ci fosse un altro pasto lo rutto,
lo rutto per lei...

Rutto per lei il mio ragù
...io rutto per lei
Rutto per lei i miei hot dog.
Io rutto per lei!
Io rutto per lei!
Io rutto per lei…

Andrea, Giorgia, se potete perdonatemi!!!

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domenica, 28 ottobre 2007
LUn Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nell'oscurità incatenarli...

John R.R. Tolkien, da Il Signore degli Anelli
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categoria:arte, gocce di poesia
giovedì, 18 ottobre 2007

“Chi vuol comprendere un testo deve essere pronto a lasciarsi dire qualcosa da esso”

Hans Georg Gadamer

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venerdì, 12 ottobre 2007

Un mio amico giornalista, al quale faccio i migliori auguri per la sua recente assunzione, mi regalò questi preziosi consigli. Ora li passo a voi e a chiunque sia interessato all'affascinante mestiere del giornalista:

Bianco su nero"Innanzitutto devi leggere molto i quotidiani, sopratutto il Corriere della Sera. Devi leggere la cronaca e chiederti sempre come scriveresti tu una situazione.

Quando pensi ad un articolo di giornale chiediti sempre quale sia la notizia e come poterla scrivere in modo che gli altri capiscano tutto.

Mettiti nei panni del lettore e chiediti? perché dovrebbe interessarmi questo articolo?


Non mettere mai le tue opinioni o impressioni ma descrivi da fuori quello che accade, quello che vedi, quello che gli altri vedono e sentono o provano.
Non descrivere le sensazioni ma i fatti.

 

Usa frasi semplici e crea periodi brevi.
Usa pochi aggetivi e molti sostantivi.
Stai attento agli errori grammaticali e rileggi il pezzo ad alta voce due volte almeno.

Per il resto tieni duro, non mollare mai la presa e cerca sempre di ascoltare gli altri e i consigli di chi ti vuole far crescere. Diffida dai falsi predicatori. E' un lavoro difficile e ci sono tante "iene" ma esistono anche tanti professionisti e da loro devi imparare".

 

postato da: Christian1987 alle ore 09:53 | Permalink | commenti (4)
categoria:riflessioni, cronaca, costume e società
sabato, 29 settembre 2007

Stampa di Napoli antica“...Mio padre non poté mai essere infelice, perché il suo pensiero tornava sempre a Napoli”.
"...Si dica o si racconti o dipinga quel che si vuole, ma qui ogni attesa è superata. Queste rive, golfi, insenature, il Vesuvio, la città coi suoi dintorni, i castelli, le ville! (...) Siano perdonati tutti coloro che a Napoli escono di senno! ...”

Johann Wolfang Goethe, il maggior poeta tedesco

postato da: Christian1987 alle ore 11:58 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 19 settembre 2007

PensierosoPace non trovo, et non ò da far guerra;
e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio;
et volo sopra 'l cielo, et giaccio in terra;
et nulla stringo, et tutto 'l mondo abbraccio.

Tal m'à in pregion, che non m'apre né serra,
né per suo mi riten né scioglie il laccio;
et non m'ancide Amore, et non mi sferra,
né mi vuol vivo, né mi trae d'impaccio.

Veggio senza occhi, et non ò lingua et grido;
et bramo di perir, et cheggio aita;
et ò in odio me stesso, et amo altrui.

Pascomi di dolor, piangendo rido;
egualmente mi spiace morte et vita:
in questo stato son, donna, per voi.

                                             Francesco Petrarca, CXXXIV dal Canzoniere

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martedì, 11 settembre 2007
Anime riflesseCome si fa a camminare su questa terra
senza sentire sull'anima
il peso della distruzione e dell'orrore.
Senza sentire l'odore putrido del male.
Senza udire l'eco nero delle dittature feroci,
dello sterminio della stirpe di David.
Senza accorgersi del dolore e dello sfruttamento,
della fame e della disperazione del Sud.
Senza guardare il crollo veloce delle torri argentate.
Ci sono state civiltà nella storia
che hanno celebrato la dignità dell'uomo,
e altre che hanno programmato,
con precisione e rigore scientifico,
il suo annientamento.
Come facciamo a camminare
senza la vergogna per quel che è successo,
che è stato fatto e che stiamo facendo.
Senza il timore che prima o poi
saremo spazzati da questa terra.
postato da: Christian1987 alle ore 13:33 | Permalink | commenti (3)
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domenica, 09 settembre 2007

Edward Norton/Monty Brogan nel Monologo allo specchio, dal film di Spike Lee La 25°ora:

Edward Norton/Monty BroganSì…vaffanculo anche tu - Affanculo io? Vacci tu! Tu e tutta questa merda di città e di chi ci abita. In culo ai mendicanti che mi chiedono soldi e che mi ridono alle spalle. In culo ai lavavetri che mi sporcano il vetro pulito della macchina. In culo ai Sikh e ai Pakistani, che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti…puzzano di curry da tutti i pori; mi mandano in paranoia le narici… aspiranti terroristi, e rallentate cazzo! In culo ai ragazzi di Chelsea, con il torace depilato e i bicipiti pompati, che se lo succhiano a vicenda nei miei parchi e te lo sbattono in faccia sul Gay Channel. In culo ai bottegari Coreani, con le loro piramidi di frutta troppo cara, con i loro fiori avvolti nella plastica: sono qui da 10 anni e non sanno ancora mettere due parole insieme. In culo ai Russi di Brighton Beach, mafiosi e violenti, seduti nei bar a sorseggiare il loro tè con una zolletta di zucchero tra i denti; rubano, imbrogliano e cospirano…tornatevene da dove cazzo siete venuti! In culo agli Ebrei Ortodossi, che vanno su e giù per la 47a nei loro soprabiti imbiancati di forfora a vendere diamanti del Sudafrica dell’apartheid. In culo agli agenti di borsa di Wall Street, che pensano di essere i padroni dell’universo; quei figli di puttana si sentono come Michael Douglas/Gordon Gekko e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora. Sbattete dentro quegli stronzi della Enron a marcire per tutta la vita… e Bush e Cheney non sapevano niente di quel casino?! Ma fatemi il cazzo di piacere! In culo alla Tyco, alla ImClone, all’Adelphia, alla WorldCom... In culo ai Portoricani: venti in una macchina, e fanno crescere le spese dell’assistenza sociale… e non fatemi parlare dei pipponi dei Dominicani: al loro confronto i Portoricani sono proprio dei fenomeni. In culo agli italiani di Benson Hurst con i loro capelli impomatati, le loro tute di nylon, le loro medagliette di Sant'Antonio, che agitano la loro mazza da baseball firmata Jason Giambi, sperando in un’audizione per I Soprano. In culo alle signore dell’Upper East Side, con i loro foulard di Hermesse e i loro carciofi di Calducci da 50 dollari: con le loro facce pompate di silicone e truccate, laccate e liftate…Non riuscite a ingannare nessuno, vecchie befane! In culo ai negri di Harlem. Non passano mai la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno cinque passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita centotrentasette anni fa. E muovete…le chiappe, è ora! In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con quarantuno proiettili, nascosti dietro il loro muro di omertà. Avete tradito la nostra fiducia! In culo ai preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti. In culo alla Chiesa che li protegge, non liberandoci dal male. E dato che ci siamo, ci metto anche Gesù Cristo. Se l'è cavata con poco. Un giorno sulla croce, un weekend all'inferno, e poi gli alleluja degli angeli per il resto dell’eternità. Provi a passare sette anni nel carcere di Otisville. In culo a Osama Bin Laden, a Al Qaeda e a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome delle migliaia di innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell'eternità con le vostre settantadue puttane ad arrostire a fuoco lento all'inferno. Stronzi cammellieri con l'asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi!... In culo a Jackob Elinsky, lamentoso e scontento. In culo a Francis Slaughtery, il mio migliore amico, che mi giudica con gli occhi incollati sulle chiappe della mia ragazza. In culo a Naturelle Riviera: le ho dato la mia fiducia e mi ha pugnalato alla schiena, mi ha venduto alla polizia…maledetta puttana! In culo a mio padre, con il suo insanabile dolore: beve acqua minerale dietro il banco del suo bar, vendendo whisky ai pompieri inneggiando ai Bronx Bombers. In culo a questa città e a chi ci abita. Dalle casette a schiera di Astoria agli attici di Park Avenue, dalle case popolari del Bronx ai loft di Soho, dai palazzoni di Alphabet City alle case di pietra di Park Slope e a quelle a due piani di Staten Island. Che un terremoto la faccia crollare. Che gli incendi la distruggano. Che bruci fino a diventare cenere, e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi. No, no, in culo a te, Montgomery Brogan. Avevi tutto e l'hai buttato via, brutto testa di cazzo!”

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venerdì, 31 agosto 2007

Lady DianaCandle in the wind 1997 - Goodbye England's rose

Goodbye England's rose
May you ever grow in our hearts
You were the grace that placed itself
Where lives were torn apart
You called out to our country
And you whispered to those in pain
Now you belong to heaven
And the stars spell out your name

And it seems to me you lived your life
Like a candle in the wind
Never fading with the sunset
When the rain set in
And your footsteps will always fall here
Along England's greenest hills
Your candle's burned out long before
Your legend ever will

Loveliness we've lost
These empty days without your smile
This torch we'll always carry
For our nation's golden child
And even though we try
The truth brings us to tears
All our words cannot express
The joy you brought us through the years

And it seems to me you lived your life
Like a candle in the wind
Never fading with the sunset
When the rain set in
And your footsteps will always fall here
Along England's greenest hills
Your candle's burned our long before
Your legend ever will

Goodbye England's rose
May you ever grow in our hearts
You were the grace that placed itself
Where lives were torn apart
Goodbye England's rose
From a country lost without your soul
Who'll miss the wings of your compassion
More than you'll ever know

And it seems to me you lived your life
Like a candle in the wind
Never fading with the sunset
When the rain set in
And you footsteps will always fall here
Along England's greenest hills
Your candle's burned out long before
Your legend ever will

Elton John & Bernie Taupin

postato da: Christian1987 alle ore 13:17 | Permalink | commenti
categoria:riflessioni, eventi, cronaca, costume e società, gocce di poesia
domenica, 19 agosto 2007

“Due cose riempiono l’animo di ammirazione e di riverenza sempre nuove e crescenti, quanto più spesso e più a lungo il pensiero vi si ferma su: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me.”

 

Immanuel Kant, filosofo illuminista tedesco

 

postato da: Christian1987 alle ore 18:36 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni, gocce di pensiero
venerdì, 10 agosto 2007
Cielo stellato
X Agosto
(da Myricae)

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!
postato da: Christian1987 alle ore 22:04 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni, gocce di poesia
giovedì, 02 agosto 2007
Trash radical-chic
Negli ultimi 5 anni sono stati sversati in Campania 3 milioni di tonnellate di rifiuti tossici (industriali e radioattivi), con un campionario composito che annovera l'amianto, il piombo, le batterie esauste (e quindi lo zinco), il cromo esavalente e molto altro. La combustione del pattume in eccesso sulle strade e sui marciapiedi, nei cassonetti stracolmi, lungo gli svincoli dell'autostrada e nelle periferie più abbandonate ha sprigionato diossina e mille altri veleni, inquinando campi e raccolti, falde acquifere e bacini di irrigazione. C'è stato un aumento significativo dei casi di tumori, cancro e anomalie congenite, in assoluta controtendenza rispetto alla media nazionale. Il turismo, preziosa risorsa della nostra economia, e numerose altre attività commerciali hanno risentito quest'anno di un calo vistoso legato in gran parte alla cronica emergenza-rifiuti.
Dal Rinascimento al disfacimento, è questa la nuova tendenza portata avanti in Campania negli ultimi 15 anni da quel grande artista politico che è Antonio Bassolino.
E' tutto!!!
postato da: Christian1987 alle ore 16:46 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 18 luglio 2007

GuzzettaLa raccolta delle firme per il referendum sulla riforma elettorale è alle battute finali: il 24 luglio l’iniziativa sarà conclusa per legge, «e in questi ultimi giorni utili che rimangono non possiamo proprio sederci sugli allori. Il risultato che si profila dagli ultimi dati raccolti appare già positivo, ma gli oppositori del referendum non aspettano altro che vederci “riposati” e rallentare l’iniziativa, mentre ogni giorno fino all’ultimo disponibile è importante raccogliere quante più firme è possibile».

Giovanni Guzzetta, presidente del Comitato nazionale referendum elettorale, è ottimista sul risultato della raccolta firme di questi mesi, e sta continuando la sua campagna di informazione e di incontri sulla necessità «di una legge elettorale decente che dia ai cittadini la facoltà di scegliere davvero i suoi rappresentanti in Parlamento, e che possa consegnare al paese un governo stabile e una maggioranza premiata più per la compattezza e l’unità delle sue forze politiche, che per le sue divisioni interne».

«La Campania è una delle regioni che ha risposto meglio alla campagna referendaria – spiega l’avvocato Pasquale Improta, coordinatore del Comitato campano per il referendum -, così come Napoli del resto, con un adesione vasta e bipartisan, dalle personalità della cultura e dei sindacati a quelle delle istituzioni locali. È il segnale della volontà di un cambiamento sentito da molti».

«La Politica vuole convincere gli elettori dell’inutilità dello strumento referendario - continua Guzzetta -, giacché si ritiene che questo sia un paese immodificabile, in cui contano i “Palazzi”, e che tanto vale tenersi questa classe dirigente, che vanifica con le leggi le decisioni di democrazia diretta. Mi fa sorridere poi chi mette in discussione ancora oggi il giovane bipolarismo italiano, che nel mondo è la condizione minima della democrazia. Questo paese non è figlio di un dio minore, i concerti rissosi dei 22 partiti politici italiani e delle folte maggioranze che hanno governato finora non possono avvilirlo e renderlo ingovernabile. Le firme per un chiaro ed efficiente sistema elettorale sono l’ultimo mezzo rimastoci per ridare ossigeno alla nostra democrazia».

postato da: Christian1987 alle ore 21:51 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, riflessioni, cronaca, manifestazioni, costume e società
giovedì, 12 luglio 2007

Il tempio della natura

Corrispondenze (da I fiori del male)

La Natura è un tempio ove pilastri viventi

lasciano sfuggire a tratti confuse parole;

l'uomo vi attraversa foreste di simboli,

che l'osservano con sguardi familiari.

 

Come lunghi echi che da lungi si confondono

in una tenebrosa e profonda unità,

vasta come la notte e il chiarore del giorno,

profumi, colori e suoni si rispondono.

 

Vi sono profumi freschi come carni di bimbo,

dolci come òboi, verdi come i prati,

altri, corrotti, ricchi e trionfanti,

 

che posseggono il respiro delle cose infinite:

come l'ambra, il muschio, il benzoino e l'incenso;
e cantano i moti dell'anima e dei sensi.

Charles Baudelaire, poeta francese

postato da: Christian1987 alle ore 13:37 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni, arte, gocce di poesia
giovedì, 05 luglio 2007

Solo e pensoso
Solo et pensoso i piú deserti campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l'arena stampi.

 

Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d'alegrezza spenti
di fuor si legge com'io dentro avampi:

 

Sì ch'io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, che'é celata altrui.

 

Ma pur sí aspre vie né sí selvagge
cercar non so ch' Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co'llui.


Francesco Petrarca, (XXXV) Canzoniere

postato da: Christian1987 alle ore 11:20 | Permalink | commenti (4)
categoria:riflessioni, arte, gocce di poesia